“Ora si può dire, come disse il nostro presidente del Consiglio, che si possono non pagare le tasse. Che è come se un questore dicesse che si può rubare”. Tutto diventa possibile, poi qualcuno che lo giustifica ex post si trova sempre. L’altro giorno, tornando in Italia con le risate di Merkel e Sarkozy appiccicate addosso, B. sa di avere solo tre giorni per convincere l’Europa sullo sviluppo. E qual è il suo primo pensiero? Infilare nell’apposito decreto un
codicillo che gli permetta di lasciare in eredità gran parte del suo patrimonio ai due figli di primo letto, fottendo gli altri tre e Veronica. Che c’entri questa legge ad personam post mortem con lo sviluppo, non è dato sapere.
Poco importa se, fra gli otto estensori della proposta, c’è l’avvocato Cristina Rossello, che assiste B. nella causa contro Veronica. L’importante è che ci sia pure una deputata del Pd. Così il Corriere può parlare di “commissione bipartisan” e titolare festante: “Aziende familiari ed eredità ai figli: ‘Giusto cambiare le norme’”. Applausi. La crisi finanziaria, la crisi di governo e soprattutto la crisi familiare sono sventate. Se B. frega la moglie e Bossi salva la baby pensione della sua, la Nazione è salva.
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