Giugno 2012
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia” —Eugenio Montale (via alfaprivativa)
(Stephenie Meyer)
Di solito, a questo punto del ragionamento, si usa un argomento abbastanza semplice e, intuitivamente, efficace: ce l’abbiamo con la Germania, e con Angela Merkel in particolare, perché ci obbliga a fare sacrifici inaccettabili.
A chi argomenta così vorrei ricordare che non è colpa dei tedeschi se l’Italia ha maturato duemila miliardi di Euro di debito pubblico (il grosso accumulato negli ultimi trenta anni), che non è colpa di Angela Merkel se gli italiani hanno votato Silvio Berlusconi premier per tre volte in quattordici anni (1994, 2001, 2008: tre scelte coscienti, a intervalli regolari fissi), che non è colpa della sinistra germanica se quella italica non ha saputo (non ha voluto?) creare una legge rigidissima sul conflitto di interessi, che non è colpa del Bundestag se il Parlamento italiano non fa le riforme di cui parla da decenni, che non è colpa delle imprese tedesche se quelle italiane esigono crediti da anni dalla Pubblica Amministrazione e, soprattutto, che non è colpa della Germania se questa lista potrebbe andare avanti con una serie infinita di esempi comparati dello stesso tipo.
Insomma, prima di prendercela coi tedeschi prendiamocela con la nostra classe politica e non dimentichiamoci mai che a eleggere i politici che ci governano siamo noi. Quindi, quando lavorano male, è anche colpa nostra, specie se siamo recidivi nelle scelte.
” —Quel disgustoso sentimento antitedesco – Dino Amenduni - Il Fatto Quotidiano (via tommaso)Due agenti della questura di Milano sono stati arrestati per aver selvaggiamente pestato un 63enne a pugni e calci in faccia - l’uomo ha riportato lesioni permanenti, «un impressionante numero di fratture». Il gip Alessandra Clemente ha emesso a loro carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta del pm Tiziana Siciliano. I due agenti, Federico Spallino e Davide Sunaseri entrambi 24enni originari della Sicilia, al momento del fatto non erano in servizio e vestivano in borghese (quindi come cazzo potevano scrivere sul rapporto “resistenza a pubblico ufficiale”????) Sono stati condotti in carcere e sospesi dal servizio. L’uomo ha riportato fratture al volto con una prognosi di 40 giorni; resterà sfigurato. I due agenti, oltre che di lesioni gravissime, sono accusati anche di falso ideologico e calunnia perché, dopo il pestaggio dell’uomo, hanno stilato una relazione dei fatti totalmente smentita dalle immagini riprese da una telecamera.
LA DINAMICA - Il gravissimo episodio è avvenuto il 20 maggio scorso, alle 3 del mattino, in viale Gorizia. «Pochi minuti di drammatiche immagini rese ancor più crude dalla indiffrenza del mondo circostante», scrive il pm Tiziana Siciliano nella richiesta di custodia cautelare. Il pm spiega che quella sera c’è stato «un incontro casuale» tra i due agenti e il 63 enne, Luigi Vittorino Morneghini, incensurato, che era insieme alla compagna di 50 anni. I due poliziotti, a un certo punto, fanno per andarsene e «attraversano la strada». L’uomo, «certamente alterato da assunzione di alcol» compie un «gesto tanto insensato quanto risibile» e si «toglie la giacca» e segue i due, «rimanendo poi fermo al centro della carreggiata». Il pm scrive che non si può sapere cosa l’anziano «abbia detto, possiamo ipotizzare che fossero le frasi sconclusionate e, perché no, provocatorie di un ubriaco un po’ molesto».
OSSA FRACASSATE - Quello che «nemmeno un pubblico ministero con anni di esperienza quale chi scrive avrebbe mai potuto immaginare è la reazione fredda ma bestiale dei due» che dovrebbero essere «rappresentanti dell’ordine», scrive il pm. Prima un «pugno» quando l’uomo è ancora in mezzo alla strada, poi «un calcio in pieno volto di violenza inaudita» da parte dell’altro poliziotto. «Nel lieve sobbalzo del corpo - si legge ancora - le cui immagini la telecamera impietosamente ci trasmette, sembra poter percepire il rumore delle ossa che si frantumano». L’uomo «esanime» viene «trascinato» dall’altro lato della strada dove l’aggressione prosegue. Dopo il pestaggio, i poliziotti stessi hanno chiamato il 118 e atteso l’arrivo dei soccorsi, dopo di che hanno sporto denuncia contro l’uomo.
IL QUESTORE - I due sono quindi anche accusati di falso e di calunnia, perché hanno incolpato l’uomo «di resistenza a pubblico ufficiale, pur nella consapevolezza della sua innocenza», stilando una denuncia a suo carico. Sull’episodio è subito intervenuto il questore di Milano Alessandro Marangoni: «Chi sbaglia tra i poliziotti - ha detto - dovrebbe pagare doppio. La reazione degli agenti è stata spropositata. Il nostro intervento dimostra che la forza dello Stato è quella di essere trasparente».
LESIONI PERMANENTI - La vittima ha presentato denuncia dopo essere stato dimesso con 40 giorni di prognosi dall’ospedale Policlinico, dove è rimasto ricoverato per quattro giorni. Nel provvedimento firmato dal giudice si fa riferimento a «un impressionante numero di fratture», tra cui diverse lesioni allo zigomo, al setto nasale, al bulbo oculare e alla mascella, che hanno comportato un «fracasso di faccia» con una «deformazione permanente del viso».