Curiositasmundi

Mese

Agosto 2011

Aug 12, 20119 notes
FANTASIA: UN MUSEO INVENTATO → appunti-.tumblr.com

appunti-:

Questo è un piccolo racconto di Bruno Munari, tratto dal suo meraviglioso libro, Fantasia.

Munari si trova a Panarea con alcuni amici, per trascorrere le vacanze. Il suo sguardo, viene attratto da alcune macchie d’umidità presenti nella parete della casa dove alloggiava, che gli ricordano l’arcipelago delle Eolie. Da qui inizia ad inventare un museo immaginario, con i pochi umili oggetti e frammenti che trova in casa.
Io lo trovo un racconto magico e delizioso, in un certo senso, molto educativo, come tutti gli scritti di Munari d’altronde.
Cerco di rileggerlo spesso, perchè mi aiuta a fissare nella mente, l’idea che la fantasia vada coltivata, sostenuta, difesa con forza, quotidianamente.

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Aug 12, 201110 notes
#design #bruno munari #immaginazione
Aug 12, 2011
#love #art
Aug 12, 2011279 notes

emmanuelnegro:

braindead:

<Md> http://affaritaliani.libero.it/cronache/massa_carrara_arriva_apocalisse_prete_distrugge_chiesa120811.html

MA ROTFL:

Ha urlato all’imporovviso “Arriva l’apocalisse”! Poi ha distrutto la sua chiesa nel Comune di Fivizzano (Massa Carrara). Il protagonista è un parroco forzuto di 53 anni, che in preda a un raptus ha fatto pulizia a martellate di tutti gli arredi sacri presenti nella sua parrocchia  

Una vicenda che ha choccato l’intero paese di Monte dei Bianchi, una frazione del Comune di Fivizzano. Il prete ha devastato la sua chiesa a martellate, dicendo che stava arrivando l’Apocalisse. Ha iniziato a rompere tutto, statue della Madonna, dei Santi, crocifissi, paramenti e arredi, poi si è chiuso in sacrestia.

AI CARABINIERI - Ai carabinieri intervenuti dopo l’allarme dato dai residenti, ha semplicemente spiegato che ‘Arriva l’apocalisse’. I carabinieri lo hanno calmato e quindi hanno fatto intervenire un’ambulanza. Il curato è stato sottoposto a un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) e poi è stato trasferito all’ospedale di Massa. La diagnosi sarebbe di un improvviso e violento esaurimento nervoso. La vita spirituale può essere impegnativa come e più di quella materiale: anche la religione, talvolta, va presa in dosi controllate.

Poi dicono che la fede non è un disturbo mentale. :-)

Don LOl!

Aug 12, 201112 notes
#by:Md
Aug 12, 201113,767 notes
“Non disperiamo. Molti politici sanno anche guardare avanti. Aspettiamoci un futuro pieno di nuche di autisti.” —

serena gandhi (alessandro clemente):

 
Aug 12, 20115 notes
Aug 12, 201126 notes
#Brasilia
Aug 12, 20117,764 notes
#photo

autolesionistra:

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha spiegato che la lettera arrivata da Francoforte è “strettamente confidenziale e la diffonde chi la manda”. (*)

Un po’ come la gonorrea.

Provo a riassumere le mie posizioni a caldo sull’intervento alla camera:

Aug 12, 20114 notes
Pacco

spaam:

Cara mamma,

grazie per la camicia a righine bianche e nere con il colletto bianco che mi hai spedito. Indeciso se rivenderla su ebay o tagliarla a quadrotti, da usare poi come straccetti per il bagno, ho alla fine optato per la donazione.

Tu, donna borghese elettrice del PD e cattolica, apprezzerai sicuramente questo mio gesto. Il banchiere dietro casa, ridottosi sul lastrico per aver speculato inutilmente 4 mld di euro in banane islandesi, ringrazia sentitamente.

tuo, anagraficamente parlando, figlio.

Aug 12, 201110 notes
Aug 12, 2011177,145 notes
Aug 12, 201110 notes
#cake #nuclear
Può andare molto peggio di così

Dieci modi plausibili in cui le cose nel mondo possono precipitare, non sono tutti ugualmente probabili, ovviamente. Ma sono plausibili. E basta che alcuni di questi fatti si verifichino contemporaneamente perché le cose possano mettersi davvero male.

La crisi del debito europea potrebbe degenerare
Gli interventi per mettere in sicurezza le economie di Italia e Spagna potrebbero risultare inadeguati. Le banche continuerebbero a essere riluttanti a prestare denaro, le istituzioni europee continuerebbero a evitare riforme strutturali. Il default di uno di questi due paesi potrebbe significare la fine dell’euro, senza contare i rischi per chiunque abbia messo dei soldi in banca.

Le tensioni sociali potrebbero crescere
La profondità della crisi economica potrebbe acuire tensioni sociali già esistenti. I movimenti di protesta registrati in Spagna, in Grecia e in Israele potrebbero diffondersi e in alcuni casi diventare violenti, dando corpo a rivolte anarchiche come quelle accadute nei giorni scorsi in Inghilterra. La mancanza di lavoro e le spinte nazionalistiche potrebbero dare a queste rivolte anche dei connotati razzisti.

Gli Stati Uniti potrebbero entrare in recessione
È lo spettro della cosiddetta recessione double dip, di cui si parla molto in questi giorni e a cui l’Economist ha dedicato la copertina del suo ultimo numero. Il rallentamento dell’economia provocherebbe meno entrate fiscali, allontanando l’obiettivo del pareggio di bilancio. I governi di città e stati sarebbero costretti allo shutdown delle loro operazioni, sollecitando ulteriori misure di austerità. La crescita dell’ineguaglianza sociale genererebbe malumori e forse anche tumulti, mentre i mercati continuerebbero la loro corsa verso il basso.

Potrebbe esserci un contagio globale
Una contemporanea nuova recessione sia negli Stati Uniti che in Europa potrebbe tirarsi dietro il grosso delle nazioni mondiali. Le economie più fragili e indebitate, come quella giapponese dopo terremoto e tsunami, collasserebbero.

L’inflazione nei paesi emergenti
Anche i paesi da crescita a doppia cifra – i cosiddetti BRIC: Brasile, Russia, India, Cina – potrebbero soffrire di questa situazione, che porterebbe le loro valute a essere improvvisamente tra le più forti e affidabili in circolazione, rendendo le esportazioni più costose nel mondo sbagliato, e quindi deprimendole. Allo stesso modo, il mercato immobiliare o quello finanziario in alcune di queste nazioni potrebbe sgonfiarsi. Gli ultimi giorni di fatica dei mercati si sono fatti sentire anche in Brasile.

Il caos in Medio Oriente
L’instabilità e le rivolte di questi mesi potrebbero degenerare, anche perché a settembre è previsto l’atteso voto dell’assemblea generale dell’ONU sul riconoscimento ufficiale dello Stato palestinese. In Israele le cose sono già ora agitate come poche altre volte era successo, mentre l’Egitto potrebbe eleggere un presidente molto più anti-israeliano di Mubarak. Della Siria sappiamo. Il tutto succede mentre il prezzo del petrolio crolla, e con esso le entrate di molti regimi dittatoriali.

La crisi in Pakistan
Il debolissimo governo pakistano potrebbe essere decapitato o semplicemente invaso dagli uomini ai gruppi islamisti che operano ai confini con l’Afghanistan. Questo acuirebbe le tensioni con l’India, che nel frattempo avrebbe comunque i suoi problemi a tenere a bada i suoi mercati.

Un evento inaspettato
Un attentato terroristico. Un terremoto. Uno tsunami. Un uragano. L’eruzione di un vulcano – magari una di quelle che poi blocca i voli di mezzo mondo per una settimana. Un evento del genere può mettere in grossa difficoltà l’economia di un paese, e forse assestargli il colpo di grazia.

Un conflitto
Intorno al confine con la Russia, nell’Asia centrale, vicino la Turchia, in Africa o nel Medio Oriente le rivolte e le repressioni possono trasformarsi in conflitti, così come accaduto in Libia. Possono coinvolgere le più importanti potenze mondiali, così come accaduto in Libia, distraendole e indebolendole ulteriormente.

Può andare molto peggio di così - Via: IlPost

Aug 12, 201110 notes
Aug 12, 2011298 notes
E dopo puoi tornare a fare le faccende

spaceman70:

Ed è come un radiosceneggiato. Non stai leggendo il libro, ma ascolti degli attori che replicano i dialoghi e la tua mente costruisce tutto il resto. Se la prendi con questo spirito e pensi al castello di kafka, telefonare al 187 è un volo di fantasia.

Aug 12, 20114 notes
Aug 12, 201110 notes
Aug 12, 2011210 notes
“Alle stelle cadenti esprimo desideri facili da realizzare che a quelli difficili ci penso io.” —Un pompino dalla vicina. (via spaam)
Aug 12, 201118 notes
Aug 12, 201115,616 notes
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