“«Come va?» disse un cieco a uno zoppo. «Come vede» rispose lo zoppo.”
—Georg Christoph Lichtenberg (via macgorilla) (via 3n0m15) (via zuppadivetro) (via placidiappunti)
Settembre 2009
“Il PD imita talmente tanto Berlusconi che ieri era anche il compleanno di Bersani.”
—Giancarlo Gismondo, via: Luttazzi
“«Lasciamo l’Europa agli europei e il Mondo ai mondiali. Noi continuiamo a fare gli italiani, che ci viene meglio».”
—Gramellini su LA STAMPA (via out-o-matic)
“Bastavano 27 deputati di opposizione, quindi, per seppellire il mega-condono. Domani pubblicheremo i nomi degli assenteisti salvascudo. Ma quattro a caso ve li anticipiamo: Franceschini, Bersani, Rutelli e D’Alema. I veri leader.”
—
Camera, PD e UDC assenti salvano lo scudo di Tremonti - antefatto
non ho parole…
(via oneblood)
Queste non dimentichiamole troppo in fretta. Scriviamole a caratteri cubitali nella nostra memoria (politica) e ricordiamolo quando servirà..
(via thecomedian)
(via verita-supposta)
(via 3n0m15)
(via hneeta)
(via emmanuelnegro)
“Sembra passata un’epoca dal primo inno di Forza Italia: “Forza, alziamoci,/ il futuro è aperto, entriamoci./ E le tue mani unite alle mie,/ energie per sentirci più grandi/ grandi”. E la ricerca, per non dire la mania di grandezza c’era tutta già allora , ma dal “noi”, in parole e musica si è inesorabilmente passati al “Lui”, con tutti i rischi che ne derivano.”
—Repubblica.it: “Silvio forever sarà, Silvio è genialità” / il culto della personalità diventa canzone (via mau) (via hneeta)
“L’odio che dai ai fanciulli manda tutto a puttane.
THUGLIFE (The Hate U Give Little Infants Fucks Everybody)” —Tupac Shakur (via progvolution) (via bidonica)
THUGLIFE (The Hate U Give Little Infants Fucks Everybody)” —Tupac Shakur (via progvolution) (via bidonica)
“TEMA: LA MIA TELEVISIONE
La mia televisione misura 301.338 km², confina ad ovest con la Francia, a nord con la Svizzera e l’Austria e ad est con la Slovenia. San Marino e Città del Vaticano sono enclave interamente comprese nei suoi palinsesti quotidiani.
La mia televisione è unita al tronco centrale del continente europeo dalla catena delle Alpi. Grazie alla sua posizione, costituisce un ponte di passaggio tra l’Europa, l’Asia e l’Africa, però sul diritto di show agli immigrati ammetto di avere al momento le idee un po’ confuse.
La mia televisione ha orgogliosamente abolito i musi lunghi dei soliti quattro disfattisti, la satira politica e il giornalismo comunista. Inchieste? Reporter che viaggiano in lungo e in largo per arrivare alla verità e rivelarla al pubblico a casa? Non dobbiamo più sopportare, non possiamo più sopportare. Molto meglio mostrare i sorrisi più radiosi, far ascoltare struggenti canzoni romantiche, soprattutto realizzare una sfilata infinita di donne belle, bellissime che sculettano in allegria!
La figa prima di tutto, come dico sempre.
La mia televisione non ha bisogno di cultura. Ho troppo a cuore i testicoli dei telespettatori per massacrarli col vecchiume culturale. Io sono l’uomo del nuovo Rinascimento e, in ragione dell’immenso potere che sono riuscito a conquistarmi col volere di Dio, dei compiti educativi, delle avventure dell’intelletto, me ne sbatto altamente.
Si fottano gli artisti tristi, gli scrittori impubblicabili, i contorsionisti del pensiero, i rocchettari impegnati, i comici non allineati alla risata pubblica, collettiva, diffusa, legalmente approvata con tanto di bollino azzurro dei nostri anni azzurri.
La mia televisione è maggioranza. La mia televisione è il Paese del cielo, del sole, del mare. La mia televisione è a mia immagine e somiglianza (e, poiché non sono brutto, essa è bellissima!). La mia televisione è la migliore degli ultimi 150 anni.” —Via: Blackmail
La mia televisione misura 301.338 km², confina ad ovest con la Francia, a nord con la Svizzera e l’Austria e ad est con la Slovenia. San Marino e Città del Vaticano sono enclave interamente comprese nei suoi palinsesti quotidiani.
La mia televisione è unita al tronco centrale del continente europeo dalla catena delle Alpi. Grazie alla sua posizione, costituisce un ponte di passaggio tra l’Europa, l’Asia e l’Africa, però sul diritto di show agli immigrati ammetto di avere al momento le idee un po’ confuse.
La mia televisione ha orgogliosamente abolito i musi lunghi dei soliti quattro disfattisti, la satira politica e il giornalismo comunista. Inchieste? Reporter che viaggiano in lungo e in largo per arrivare alla verità e rivelarla al pubblico a casa? Non dobbiamo più sopportare, non possiamo più sopportare. Molto meglio mostrare i sorrisi più radiosi, far ascoltare struggenti canzoni romantiche, soprattutto realizzare una sfilata infinita di donne belle, bellissime che sculettano in allegria!
La figa prima di tutto, come dico sempre.
La mia televisione non ha bisogno di cultura. Ho troppo a cuore i testicoli dei telespettatori per massacrarli col vecchiume culturale. Io sono l’uomo del nuovo Rinascimento e, in ragione dell’immenso potere che sono riuscito a conquistarmi col volere di Dio, dei compiti educativi, delle avventure dell’intelletto, me ne sbatto altamente.
Si fottano gli artisti tristi, gli scrittori impubblicabili, i contorsionisti del pensiero, i rocchettari impegnati, i comici non allineati alla risata pubblica, collettiva, diffusa, legalmente approvata con tanto di bollino azzurro dei nostri anni azzurri.
La mia televisione è maggioranza. La mia televisione è il Paese del cielo, del sole, del mare. La mia televisione è a mia immagine e somiglianza (e, poiché non sono brutto, essa è bellissima!). La mia televisione è la migliore degli ultimi 150 anni.” —Via: Blackmail
“L’italiota, in fondo, è quello che non ha mai pagato le tasse ma pretende che TU le paghi. L’italiota è quello che picchia la moglie, ma vuole che le donne islamiche non portino il velo, l’italiota è quello che vorrebbe castrare i pedofili, ma si dà fuoco perché la figlia nonostante sia andata alle feste del presidente del consiglio non è stata inserita nelle liste delle elezioni europee, l’italiota è quello che finirà per dirti che lo scudo fiscale è giusto, perché entreranno molti soldi in Italia. L’italiota non resta allibito sentendo un pezzo grossissimo della Guardia di Finanza che ti sciorina come una pappardella, l’elenco dei capitali esportati, e dove questi siano stati depositati. L’ italiota non si ferma un momento a pensare: “ma se sai quanti soldi sono e dove cacchio li hanno messi, saprai anche chi cacchio ce li ha portati…” L’italiota grida forza milan al presidente del milan, che mostra soddisfatto il suo miracolo. L’italiota applaude all’omuncolo ridicolo che per far un altro show, sceglie il giorno del suo compleanno per andare a dire a chi forse ha perso l’intera famiglia sotto case costruite alla cazzo di cane – metodologia tutta italiana – che le case di polistirolo e cartongesso che sta regalando loro, è un primato mondiale. Il recordman degli ultimi 150 anni, che ogni volta che apre bocca sputa in faccia a qualcuno, se ne fotte di un territorio che muore, e soprattutto se ne fotte di chi resta. Non è importante la casa, è importante lui. Oggi un signore con molti capelli bianchi mi ha raccontato che qua non venne a dare case, ma orologi del milan. Erano altri tempi, era altra gente. Ancora qualcuno in più si poteva salvare. L’italiota però una cosa la inizia a percepire realmente. L’impossibilità di continuare a spendere quanto le televisioni del presidente del consiglio gli avevano insegnato. L’italiota fa la fila alla Caritas, il martedì pomeriggio, ma fa finta di fare la fila all’ufficio accanto.”
—R-ESISTENZA - L’italiota
(via hneeta) (via rispostesenzadomanda)
(via hneeta) (via rispostesenzadomanda)
“Il Papa non è nessuno, Non è nessuno perchè è ministro di Dio, Dio non esiste dunque il Papa non esiste.”
—Carmelo Bene (via progvolution) (via aitan) (via filippocioni)